Il convento

La presenza dei Frati Minori Cappuccini a Montughi risale al 1572, quando Cosimo I dei Medici fece loro dono del convento, con regolare documento di donazione, stilato il 16 maggio di quell'anno: Venerdi', 16 maggio 1572, nella casa d'Oltrarno di Tommaso dei Medici, tesoriere del granduca Cosimo I, veniva siglato l'atto di donazione ai Cappuccini della piccola struttura conventuale di Montughi. Da allora vi sono sempre rimasti, anche durante gli anni tempestosi delle soppressioni (1810-1814 e 1867-1868). Ma chi sono di preciso i Cappuccini? Come dice il loro nome completo, si tratta di Frati Minori, cioe' di figli di san Francesco. L'ordine francescano ha avuto fin dagli inizi riforme e movimenti interni, ognuno dei quali ha cercato via via di osservare in maniera sempre piu' fedele la Regola di Francesco che il mutare dei tempi rendeva difficile mantenere nelle forme iniziali. All'interno di questo pullulare di riforme, spesso regionali, una riforma sorta agli inizi del XVI secolo e' cresciuta in modo cosi notevole da essere riconosciuta come un ordine a se' stante. Dalla forma dell'abito, povero e poco appariscente, il popolo comincio' a chiamarli "cappuccini", per via del cappuccio, molto piu' piccolo di quello degli altri francescani. Papa Clemente VII riconobbe ufficialmente la riforma il 3 luglio 1528. Con i Frati Minori e i Frati Minori Conventuali, i Frati Minori Cappuccini costituiscono i tre grandi ordini eredi della vita e della Regola di Francesco d'Assisi. La riforma cappuccina suscito' subito consensi nel popolo di Dio dell'epoca e furono chiamati da vari consigli comunali e principi. A Firenze, uno dei colli che circondano la citta' era proprieta' della famiglia degli Ughi e da loro prendeva il nome di Mons Ugonis. Un antico ospizio ivi costruito venne trasformato in convento dagli Umiliati. Da loro passo' di mano in mano fino a che Cosimo I lo assegno' ai Cappuccini nel 1572. Il primitivo convento ha subito varie trasformazioni e ampliamenti, ma la parte centrale mantiene ancora la classica forma cappuccina, di un chiostro quadrato, una parete del quale e' costituita dalla chiesa conventuale. La chiesa, animata liturgicamente da vari rettori cappuccini, e' divenuta chiesa parrocchiale con il decreto arcivescovile del 19 febbraio 1969.